Un libro tra storia, fotografia e leggenda racconta
avventure e disavventure di Polaroid e di come la sua fotografia istantanea
abbia cambiato il mondo di fare fotografia e anche un pò il nostro mondo.
Dal lancio del 1937 fino al trionfo degli anni '70 e alla
bancarotta alla fine del secolo scorso: ascesa e declino di una macchina, la
Polaroid, e del suo geniale inventore, Edwin Land, il modello d'imprenditore-innovatore
per Steve Jobs, anche se oggi Land non è un nome diffuso come Jobs.
Polaroid ha cambiato la fotografia, ma soprattutto il modo
con cui fare fotografia, perchè ha creato un legame unico tra il momento e lo
scatto, la scena reale e la sua rappresentazione fotografica. E' la fotografia
istantanea, con le pellicole che si auto-svliuppano, un'altra invenzione di Land
che ha aperto la strada alla produzione delle celebri macchina fotografiche
Polaroid.
Instantanea, come Instagram? Guardi, scatti e, oggi,
condividi online. Subito, istantaneamente. Con i soliti filtri, ma soprattutto
con gli amici, i contatti, il mondo. Però oggi non abbiamo più bisogno di uno sviluppo
materiale delle foto, anche se il fascino della sensazione di quelle foto con
la Polaroid rimane qualcosa di unico, nell'attesa della comparsa dell'immagine
nitida, nella consistenza della carta, nella sua particolarissima lucidità. In
attesa di un nuovo Edwin Land e di una nuova generazione di Polaroid o simili,
c'è da gustarsi il nuovissimo libro di Cristopher Bonanos, 192 pagine, edito da
Princeton Architectural Press.
fonte: autore
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